Agrodolce Town

Agro Dolce Town è l’incubatore liberal di RAL. Esso ha lo scopo di sviluppare e potenziare l’ EUSOCIALITA’ all’interno di una comunità di persone.

AGRO DOLCE TOWN (ossia Città Agro Dolce) è la versione 2.0 di AGRO REBEL, nella quale è stata innestata la caratteristica eusociale per aumentare la qualità della portata culturale dei progetti a livello locale. Condivisione, Identità, Collaborazione, Entusiasmo, Resilienza: COMUNITA’ SOCIALMENTE AVANZATA.“Città Agro Dolce. Comunità Eusociali” (in italiano) si pone in successione con l’evoluzione eusociale (che nella definizione del biologo Edward O. Wilson significa “portatrice di una buona socialità”) delle comunità umane, iniziata con l’idea delle Garden City inglesi di Ebenezer La libera associazione Howard. Conseguentemente, lo studio e l’avanzamento dei metodi neo-zelandesi della Permacultura (Bill Mollison, David Holmgren e Masanobu Fukuoka) e la creazione successiva delle Città di Transizione (Transition Town Network di Rob Hopkins) hanno potuto creare un nuovo progetto chiamato REBEL ,AGRO con una serie di progetti-pilota (killer app) per la città di Marostica (“Agro Rebel. Marostica in transizione 2013-2025), in Italia. L’esperimento è stato avviato !

Agro Rebel. Transizione | versione 1.0

Agro Dolce Town. Comunità Eusociali | versione 2.0

La buona riuscita di questo approccio innovativo è legata alla realizzazione di Progetti Eusociali inseriti nella comunità locale, creando un territorio flessibile nella collaborazione, e davvero sostenibile per scopi agricoli, costruttivi, paesaggistici.
Si aumentano in questo modo le azioni bottom-up (dal basso verso l’alto), creando una nuova economia open source . Tutte le questioni sono intrecciate tra di loro per garantire alti livelli nei confronti della valorizzazione dell'ambiente naturale, la sua tutela e il suo controllo, il rafforzamento del Paesaggio a scopo promozionale, collegandolo alle caratteristiche del Patrimonio Storico e Culturale, al più alto grado di memoria storica.

ARCHITECTURE IN WALKABOUT è un approccio di ARCHITETTURA PARTECIPATA e di PROGETTI TENTATIVO (KILLER APP PROJECTS)

Network Virus Eusociale !

Si potrebbe pensare ad APP EUSOCIALI in cui i membri di un gruppo che abbraccia più generazioni siano inclini ad atti di altruismo in cooperazione come parte integrante di una divisione del lavoro, con tratti di responsabilità del singolo verso il gruppo, aumentando la diversità, l'iniziativa, la tenacia adattiva e alleanze altamente flessibili?

SI, POSSIAMO FARLO, CERTAMENTE! .... ma iniziando con l’assunto che “la sostenibilità di un progetto culturale parte da quanto questo è condiviso. Pagare il biglietto anche se non ci vado (alcuni, se non molti dei microdonatori, se non anche di quelli più generosi o abbienti, non andranno alla mostra o magari non riscatteranno fisicamente i benefit promessi come la presenza all’inaugurazione o la cena con l’artista). La cultura come partecipazione ci insegna che non trattasi di solidarietà (la leva sulla quale si insiste molto, ma che nella cultura non riesce a sfondare, diversamente dal sociale, sanitario o ambientale). Nella cultura devo sentirmi parte di un tutto, identificarmi, non esserci.” [Fabio Severino]

Pertanto AGRO DOLCE TOWN. Eusocial Community è responsabile per creare curiosità e un dibattito culturale periodico, innescando interessi locali attraverso una piattaforma eusociale condivisa, facilmente accessibile, organizzando eventi, esibizioni, conferenze e letture critiche.

Ma ricordatevi... la base della condivisione culturale è l’EUSOCIALITA’, una buona socialità nelle relazioni tra individui. Per raggiungere l’eusocialità, Edward O. Wilson mostra chiaramente che non è necessario alcun salto evolutivo, ma solo disattivare strategie già disponibili nella rosa di possibili comportamenti, nelle specie che costruiscono un nido stabile e lo difendono (nel nostro caso, gruppi di individui in comunità umane con un buon progetto da portare avanti).

“Mutazioni singole di piccole entità, ma con effetti a cascata sulla plasticità fenotipica, e grandi cambiamenti a valle”.
Questa è la strada per la creazione di una comunità eusociale locale innovativa, al passo con i tempi.