La Rosina Hotel

Marostica - VI - Italy - 2018

Interior Design, Industrial-tech, Renovation | Privato | Marostica - VI - Italy | Completato | 2018
Arch. Ricardo Lunardon | Arch. Ricardo Lunardon, RAL-Radical Architecture Lectures | Ricardo Lunardon, Tommy Ilai, Nicolò Carlesso |

Trasparenze, penombra, acustica, paesaggio e scenografie come nuovi concept per l’hospitality

 

Il progetto di riqualificazione dell’hotel La Rosina fa parte di un intervento di più ampio respiro che porta l’attività di ristorazione, iniziata nel 1917, a festeggiare il suo centenario. L’hotel, creato negli anni 80, subisce oggi un radicale cambiamento di rigenerazione estetica per innalzare il livello qualitativo dell’offerta turistica, attraverso un dialogo nuovo e contemporaneo con il paesaggio naturale circostante.

Il progetto ha tenuto conto di 7 fattori fondamentali per il comfort degli ospiti: l’apertura verso il paesaggio, il senso di accoglienza e di casa, l’insonorizzazione acustica, l’illuminazione naturale, la trasparenza, l’efficienza energetica, i materiali dal sapore industrial-tech raffinato.

Un’attenzione particolare è stata rivolta al contatto con l’ambiente naturale esterno e all’utilizzo dell’illuminazione naturale e della penombra come strumenti di lavoro per sensibilizzare l’abitante ad un uso diversificato della luce e degli spazi.

Si viene accolti nella reception da un living pensato come un salotto di casa. Un grande divano a isola fa da perno nello spazio tra le grandi vetrate e un muro in cemento a vista è stato sperimentato e gettato in opera con una texture di pannelli osb. I wallwasher enfatizzano le superfici del cemento, il pavimento in gres corten e i tre biocamini che, come grandi torce, ricevono il cliente in un’atmosfera rilassante.

Il grande bancone monolitico in ferro nero e il retro banco in lamiera corten sono messi in risalto dal lampadario scenografico a sospensione in gocce di vetro e traliccio metallico. Il lampadario acquista un “effetto infinito” grazie allo specchio della parete che riflesso sulla finestra getta lo sguardo verso il giardino d’inverno retrostante, come la cornice di un quadro. Tutto lo spazio è tenuto assieme da un soffitto tecnico a pannelli acustici color bianco che, attraverso tagli di luce a led e spot led, creano situazioni multifocali.

Nei corridoi che portano alle camere un’illuminazione soffusa e avvolgente enfatizza i materiali tecnici dell’insonorizzazione dei soffitti e una parete materica grigia, con inserimento di polveri metalliche. Le pareti chiare entrano così in contrasto con il pavimento in gres dalle tonalità ferrose, ruggine e corten, creando un’evidente contrapposizione visiva.

Per adattare le camere alle esigenze della clientela contemporanea sono stati creati 5 diversi concept di spazio: Suite SPA Superior per coppie e famiglie, Suite Superior, Junior Suite Business e Junior Suite, Single Room. Tutte le camere sono fruibili da persone con disabilità motorie, attraverso ausili integrati nel design degli spazi.

Le suite e junior suite nelle versioni standard o spa si differenziano con l’aggiunta di sauna o idromassaggio direttamente nell’appartamento privato. Ma la differenza la si legge anche negli elementi di arredo, con l’inserimento di pezzi di design di Philip Stark e Nendo e Zaha Hadid. Altra variante nelle stanze determinata dagli arredi fissi è la variante family o business, con armadi più o meno aperti.

Super insonorizzate sono gli spazi dell’hotel, con un abbattimento di circa 56 dB nelle stanze. Ogni tipologia di suite è caratterizzata da una diversa disposizione e scelta di materiali di finitura nel locale bagno, con una luce diversificata di volta in volta per creare sensazioni mutevoli, con pareti in pittura pure white e un arredo minimale color antracite.

Il bagno, pensato come oggetto di sorpresa scenica con le pareti trasparenti verso la zona letto, ha la possibilità di extra-privacy attraverso tende avvolgibili.

Tutto è stato studiato nel minimo dettaglio per creare un continuum spaziale con la camera, richiamando un gusto molto contemporaneo.

La pavimentazione, le basse boiserie della testiera del letto e le porte sono tutte in legno di rovere locale, dalle tonalità miele. Qui l’illuminazione a 3000 kelvin è stata gestita attraverso più sistemi luminosi integrati tra loro, per creare una luce diffusa, un’atmosfera soft o un punto luce da lettura a seconda delle esigenze del cliente. La parete vetrata dei bagni crea invece un inaspettato riverbero luminoso.

In ogni camera da letto, la grande porta scorrevole doppia crea la cornice per osservare lo spazio esterno delle colline aumentando il campo visivo attraverso il nuovo terrazzo privato. Dove prima esisteva una semplice falda in coppi e piccoli terrazzini privati, ora le nuove fioriere in ferro verniciato corten che arrivano a bordo falda realizzano per ogni camera il nuovo spazio outdoor con “giardino commestibile”, in cui la piantumazione di arbusti rustici locali permettono di gustare nelle diverse stagioni piccoli frutti e bacche commestibili. Anche qui, con la presenza di un arredo outdoor dalle tonalità warm grey ela bordatura fiorita, sono stati inseriti dei lampioncini color corten con schermo in cubo vetrato, delle piccole torce moderne che accompagnano la vivibilità esterna nelle serate più miti. Il Castello medievale di Marostica come un Landmark imprime al paesaggio esterno un valore aggiunto.