Sarca Bridge Footstep

Arco - TN - Italia - 2012

Lanscape | Comune di Arco - TN | Arco - TN - Italia | Idea | 2012
Ricardo Lunardon |

Sarca Bridge Footstep. Echo of Space / Space of Echo.

Il progetto nasce dalla volontà dell’Amministrazione di Arco (TN) di poter in qualche modo individuare degli accessi al centro storico che diventino delle vere e proprie porte architettonico-urbanistiche della città.

Uno degli accessi arriva da sud, lungo il viale commerciale di nuova costruzione che termina nella piazza della Collegiata, il duomo cittadino; l’altro si trova nella zona nord detta dei Prabi, un’area adibita negli ultimi decenni a verde attrezzato, con campeggio e muro per il climbing wall che attira ogni anno manifestazioni ed eventi a livello internazionale. Quest’area nord è stata individuata come la più idonea per quanto riguarda la creazione di un nuovo polo ricettivo per chi vuole soggiornare in città. Una nuova porta per il centro storico con programmatica funzione ricettiva: nasce così l’idea del SARCA BRIDGE FOOTSTEP.

Il Sarca è il fiume che attraversa la città di Arco; Bridge, ossia il ponte circolare, è il vero emblema funzionale del progetto; Footstep, è il percorso di azioni collaterali che si creano sviluppando l’idea del ponte-storia, il monumento all’imbocco della Valle dei Laghi.

Il fiume, nascosto dagli alti argini, è l’elemento di rottura del sistema est-ovest. L’idea fondamentale del progetto è quindi quella di mettere in connessione nell’area nord tutte e due le sponde, per render finalmente protagonista il fiume, per lungo tempo dimenticato, con un progetto paesaggistico che mira a diventare ‘porta’ non solo della città di Arco per chi arriva da sud, dal Lago di Garda, ma, girando la prospettiva, anche per la Valle dei Laghi che conduce verso il cuore del Trentino.

Proprio all’imbocco della Valle dei laghi, in alto sulle creste del sistema roccioso creato dalle glaciazioni di 20'000 anni fa, sono stati rinvenute importanti tracce preistoriche a favore del fatto che si era venuto a creare un vero e proprio “corridoio retico”, così denominato dalle popolazioni che ivi vivevano da tempo immemore, i Reti. Sono stati presi in considerazione evidenti segni ordinatori della presenza umana nella vallata, così da considerare l’idea programmatica del Sarca Footstep come una opportunità di creare una “macchina paesaggistica” in grado di raccontare, attraverso architetture mirate e con l’aiuto delle parole scritte sulle superfici, la storia più remota di questi luoghi.

Le architetture che compongono l’intervento fondano la loro essenza formale direttamente dal contesto in cui sono inserite. Il sarca Footstep si compone quindi di due situazioni principali, ognuna delle quali con una funzione specifica. Il SARCA BRIDGE, il ponte-anello che si staglia sopra il fiume Sarca, parla delle preesistenze preistoriche che hanno plasmato la Valle: il cerchio, simbolo del cielo, dei cerchi rituali preistorici, simbolo dell’unità, è la forma scelta per raccontare di come questo paesaggio è stato umanizzato. È un cerchio cavo, vuoto di materia nel mezzo: l’elemento centrale è il fiume che gli passa sotto. Affiancato al ponte pedonale, sorge il SARCA BULDING, l’edificio del luxury hotel come architettura ricettiva all’ingresso nord della città, con le sue forme spigolose, diventa esso stesso un affioramento delle rocce plasmate dalla glaciazioni in milioni di anni. Racconto e simbolismo si intrecciano in questo brano di paesaggio.