Agro Rebel. Marostica in Transizione 2013-2025

Marostica (VI) - Italia - 2013

Piano Strategico Programmatico | Città di Marostica | Marostica (VI) - Italia | In costruzione | 2013
Ricardo Lunardon | Ricardo Lunardon, Sandro Poloni | Francesco Musco, Sara Marini, Domenico Patassini, Elena Gissi | Federica Ranchio |

Un futuro eco-efficace per le colline di Marostica

 

AGRO REBEL è un'azione strategica sulle risorse paesaggistiche reali e potenziali del Pedemonte veneto. Sperimenta 'figure' di paesaggio lungo transetti nord-sud ed est-ovest che rileggono gli esiti di cicli territoriali e le connessioni fra montagna, mezzacosta e pianura. Si tratta di figure in movimento, di paesaggi dinamici che aiutano a riconoscere armature ambientali, storico-culturali, dell'autosufficienza alimentare ed energetica

L'area di studio è l'entroterra collinare della città murata di Marostica, un ambiente dalla forte e caratteristica connotazione storica e paesaggistica: il patrimonio si compone del mosaico agricolo, dei morfotipi rurali insediativi, della viabilità e dei nuclei storici di diversa dimensione. Progetti pilota e 'killer application' identificano percorsi rifondativi di comunità scoprendo risorse inedite. Le 4 chiavi di lettura (Paesaggio, Patrimonio, Promozione, Governance) contribuiscono a creare un modello-virus replicabile sui luoghi del Pedemonte per una riformata e innovativa economia locale, predisponendo una strategia eco-efficace, resiliente e di transizione (2013-2025), fuori dalle logiche pianificatorie tradizionali, dedite alla mera zonizzazione.

Il progetto Agro Rebel non è specificatamente architettonico ma sistemico: unisce Architettura del Paesaggio, Pianificazione territoriale ed Ecologia del Paesaggio. È organizzato attraverso un ORG-WARE, necessario per visualizzare le relazioni tra Territorio-Uomo-Natura, e attraverso gli HARDWARE (invarianti strutturali) e i SOFTWARE (applicazioni eco-efficaci) di un luogo, arriva a compimento operativo attraverso le KILLER APP (progetti pilota). Lo scopo è quello di attuare strategie operative di marketing territoriale bottom-up, rendendo gli attuali e potenziali utilizzatori di un luogo maggiormente consapevoli delle opportunità che questo offre loro, coordinando un link intelligente che mette a rete l'attuale armatura territoriale dei patrimoni diffusi, valorizzandoli e riattivandoli per una fruizione comunitaria.

 

Voci correlate

Video-intervista realizzata in occasione del IX Workshop ARCHEOFOSS sull'utilizzo dei GIS Open Source, presso l'Università degli Studi di Verona | 19-20 giugno 2014

Link:   vimeo.com/98113868