Stazione Sublagunare Piazza San Marco

Piazza San Marco, Venezia - Italia - 2009

Lanscape, Urban Renewal | Comune di Venezia | Piazza San Marco, Venezia - Italia | Idea | 2009
Ricardo Lunardon | Stefano Marin, Marta Furlan |

Orizzontalità verticale.

La metropolitana, che per sua natura è un’opera che si sviluppa nelle viscere della terra, diventa il pretesto per un intervento paesaggistico che si prende cura della superficie “abitabile” della città. Le scelte progettuali sono determinate dall’integrazione e l’unitarietà dei diversi spazi – ipogei e apogei – che compongono le stazioni. I volumi delle stazioni diventano segni, nodi, nuovi punti di riferimento per la città. La ricerca di una qualità architettonica all’interno delle stazioni riverbera all’esterno, nella definizione degli spazi pubblici, fondamenta in primis. L’unitarietà va perseguita attraverso l’uso omogeneo degli elementi compositivi, dei materiali e dell’illuminazione naturale.

Le architetture di piccola dimensione che escono in superficie rimandano a quella ricca tradizione veneziana fatta di oggetti architettonici di natura anche effimera, fabbriche galleggianti, che vanno dagli spazi acquei della laguna quando si esce o ci si immerge nel sottosuolo, dove interno ed esterno si confondono. Molto importante nel definire il carattere del progetto è lo studio delle sezioni nel garantire il massimo di relazione tra “sotto e sopra”.

Per la stazione della sub lagunare in Piazza San Marco, davanti ai Giardini e al lato corto della Biblioteca Marciana, il programma funzionale è ridotto al minimo: grande foyer di accesso e distribuzione, biglietteria, servizi. Trovandoci a San Marco, fanno parte delle scelte di progetto alcune soluzioni “di appoggio” al servizio, ossia una caffetteria, un belvedere e una piccola zona di attracco taxi. Negli stessi spazi interni verrà integrata una zona di mostre itinerante di arte contemporanea, fotografie, pittura, scultura, installazioni, musica, video art; il visitatore deve subito sentirsi immerso nella scenografia della città.

Il progetto prende i suoi riferimenti più significativi dalle forme scultoree di Frank Gehry, sia dei progetti più giovani come il progetto non realizzato per la Library Square a Los Angeles, o progetti più maturi come la Herman Miller Western Regional Facility (Rocklin, CA) o la Casa Shnabel (Brentwood, CA). Nondimeno, lo skyline veneziano con i suoi campanili che come veloci seni verticali si stagliano perpendicolari sulla linea dell’orizzonte, sono stati ispirazione per i due grandi lucernai trapezoidali che forniscono luce all’intero camerone sotterraneo.

La planimetria della stazione è stata “spezzata” in tre fasce ben distinte in base alla velocità di percorrenza dei fruitori, determinando in questo modo la dimensione e i percorsi degli spazi. Si passa perciò da una grande hall in entrata alla metro, con ambiente libero da impedimenti per favorire gli scambi interno-esterno, sotto e sopra. Si passa poi ad un ambiente di passaggio, la zona espositiva a due piani, dove i percorsi diventano più dinamici e rallentati, appunto per favorire il contatto con le opere esposte. Infine si arriva alla zona caffetteria e del belvedere, dove la passeggiata si tramuta in sosta, per godersi il suggestivo scenario del Bacino di San Marco.