Working Shojn

IUAV - Venezia - Italia - 2009

Design, Interiors | IUAV Università di Architettura di Venezia | IUAV - Venezia - Italia | Idea | 2009
Ricardo Lunardon |

Confortante familiarità a misura di tatami

Il progetto richiede la creazione di uno studio-atelier per i visitor professor che annualmente si recano allo IUAV di Venezia per affrontare seminari e workshop, discutendo degli attuali temi architettonico-urbanistici, assieme a colleghi e studenti.

Il Working Shojn attinge il suo concetto progettuale dallo shojn giapponese della tradizione. Lo “shojn” è lo spazio di una finestra a servizio della lettura, della scrittura e della meditazione, che si apre sul paesaggio naturale. Una alcova che crea un intimo rapporto tra interno ed esterno dell’abitazione, incontrando la tranquillità spirituale dell’abitante.

Un aspetto fondamentale che ha riguardato il concept del progetto è il tema della nostalgia: la nostra abitazione è un luogo rassicurante, ci sentiamo protetti; lontani da casa tutto ci sembra più difficile. Abbiamo bisogno di conforto! Perché quindi non ricreare un ambiente familiare, se pur contemporaneo? Pensiamo allora di ricreare in questo spazio interno un marginale paesaggio urbano, scandito da elementi, delle piccole mini-abitazioni in serie che si ripetono con la stessa volumetria. Così è nata l’immagine di questa cellula-atelier, elemento intimamente considerato, che porta l’individuo nomade ad una situazione di confortante familiarità.

Il progetto della pianta radica il suo concetto plaminetrico sulla casa della tradizione giapponese: ambienti fluidi, dove ogni spazio prende forma dalla dimensione dei tatami sul pavimento, definendo specifici angoli dalle differenti funzioni e proporzioni. In modo razionale lo spazio verrà così facilmente costruito in base alle esigenze dell’abitante. Si avranno così un tatami per l’entrata, due per la galleria espositiva, due per l’atelier dei visitor professor, uno per l’armadio, uno per la libreria, due per il vano scala.