KABUKI Eyewear Collection

Marostica - VI - Italy - 2017

Industrial Design, Design | Privato | 0.00 | Marostica - VI - Italy | Idea | 2017
Arch. Ricardo Lunardon | Tommaso Andolfatto & Filippo Rossetti, industrial designers | RAL - Radical Architecture Lectures + InVinegar LABS + ZSTUDIO | InVinegar LABS |

RAL + InVinegar LABS + ZSTUDIO

present

KABUKI eyewear collection

Kabuki addition  |  Kabuki add-mask  |  kabuki spray

 

Design by

RAL + InVinegar LABS : Arch. Ricardo Lunardon

ZSTUDIO : Tommaso Andolfatto – industrial designer  |  Filippo Rossetti – industrial designer

 

CONCEPT

Kabuki è un lampo, una espressione facciale, un flash, una intuizione, una composizione di colori, volumi e linee innestabili, per creare diverse serie flessibili e componibili, come sono gli sguardi e la mimica delle persone. Nascono così i KABUKI eyewear collection, espresisoni dell’arte dello sguardo.

 

KABUKI

Arte teatrale e danza giapponese

“kabuku”: fuori dall’ordinario, bizzarro

 

Inventrice

IZUMO NO OKUNI

Pretessa scintoista del grande tempio di Izumo Taisha

Kyoto, XVII secolo

 

Kabuki divenne un’arte per la gente comune, che utilizzava per le rappresentazioni trucco ed espressioni facciali piuttosto che costose maschere, rappresentando eventi storici ed attuali.

 

Il kabuki divenne una rappresentazione ricorrente nelle strade giapponesi, ma iniziò ad essere anche una rappresentazione da bordello: le prostitute recitavano e cantavano per intrattenere gli avventori, ed era un ulteriore modo per accaparrarsi clientela.

 

Fino agli inizi del ‘900, il kabuki rimase un’arte estremamente popolare ma anche estremamente sperimentale, nei generi e nelle tematiche.

Numerosi artisti, ad esempio Vincent Van Gogh e Claude Debussy, ne furono impressionati ed ispirati.

 

Oggi il kabuki fa parte del patrimonio cukturale giapponese, e le sue rappresentazioni continuano, influenzate da altri generi, come cinema, anime e televisione.